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Tutela della maternità

Jasmin aspetta un figlio – un piccolo miracolo. La gravidanza, il parto e i primi mesi di vita di Paul sono una fase molto speciale nella loro vita. In questo periodo Jasmin e il suo bambino hanno bisogno di particolare protezione, la tutela della maternità che protegge la salute di Paul e Jasmin durante la gravidanza e l’allattamento. Inoltre consente a Jasmin di poter continuare a lavorare prima e dopo i periodi di congedo ordinario di maternità e disciplina la tutela contro il licenziamento. Garantisce, inoltre, il reddito nel periodo in cui Jasmin non può lavorare. Anche chi frequenta la scuola o l’università e chi presta un anno di volontariato ha diritto alla tutela della maternità.

Soprattutto nei primi tre mesi di gravidanza, si possono presentare rischi per le gestanti e per il nascituro. Quanto prima Jasmin informa il suo datore di lavoro della gravidanza, tanto prima egli sarà in grado di garantire un’efficace tutela della maternità. Il datore il lavoro deve evitare situazioni, sostanze o oggetti pericolosi per la sua salute o quella di Paul. Fin dall’inizio deve pertanto poter individuare i pericoli svolgendo una valutazione dei rischi.

In un colloquio diretto Jasmin e il suo datore di lavoro possono adeguare le condizioni di lavoro alle sue esigenze legate alla gravidanza. Questo colloquio è un diritto di Jasmin. Se per motivi di salute, Jasmin non può svolgere determinate attività, il medico può rilasciarle un certificato che lo attesta. Prima che venga emesso un divieto di lavoro, il datore di lavoro di Jasmin deve verificare se è possibile adeguare le condizioni di lavoro alle esigenze legate alla tutela della maternità. In alternativa Jasmin può continuare a svolgere la sua attività da un’altra postazione di lavoro.

Ulteriori domande in merito alla tutela della maternità possono essere rivolte anche al Servizio ispezione competente per l’azienda in questione. Se il datore di lavoro, pur adottando misure precauzionali, non può eliminare i rischi per la salute di Jasmin e Paul, Jasmin non può continuare a lavorare. Quest’interdizione deve essere limitata alla misura necessaria per la tutela della salute di Jasmin e Paul. Il divieto a prestare l’attività lavorativa può limitarsi anche a particolari mansioni o orari di lavoro.

Sei settimane prima della data presunta del parto inizia il congedo ordinario di maternità durante il quale Jasmin non può più lavorare. La data del parto viene calcolata dal medico o dall’ostetrica/o. Se il piccolo Paul nasce prima del previsto, il congedo di maternità post-parto si prolunga del numero di giorni non goduti prima del parto. Poiché Jasmin è coperta dall’assicurazione sanitaria pubblica, durante il congedo di maternità percepisce l’indennità di maternità e una prestazione integrativa del datore di lavoro. Queste due prestazioni assieme normalmente sono pari all’importo medio del reddito degli ultimi tre mesi prima del parto. Tuttavia Jasmin, se lo desidera, ha la possibilità di continuare a lavorare durante il congedo di maternità prima del parto.

Dopo il parto il congedo di maternità è di 8 settimane. In questo periodo Jasmin non può assolutamente lavorare. In casi particolari, ad esempio per parti plurigemellari o prematuri, il congedo di maternità ammonta a 12 settimane. Anche durante questo periodo vengono erogate l’indennità di maternità e
la prestazione integrativa del datore di lavoro. In caso di nascita di un bambino disabile, il periodo di congedo post-parto può essere esteso fino a 12 settimane, previa richiesta da parte della madre. Nel regime di assicurazione sanitaria pubblica, Jasmin ha diritto all’aiuto di un’ostetrica. Dopo i periodi di congedo di maternità, può usufruire dell’assegno parentale e del congedo parentale.

Anche dopo il suo rientro in azienda, la postazione di lavoro di Jasmin deve essere conforme alle esigenze della tutela della maternità. Durante il periodo di allattamento il datore di lavoro deve far sì che le condizioni di lavoro non pregiudichino la salute di Jasmin e di Paul. Se questo non è possibile, Jasmin non può lavorare e percepisce la retribuzione di tutela della maternità. Fino al compimento del primo anno di età di Paul, Jasmin ha, inoltre, diritto a permessi retribuiti per poter allattare Paul. Ulteriori informazioni utili sono riportate nell’opuscolo Manuale per la tutela della maternità (Leitfaden zum Mutterschutz).